Sancarlo

Sancarlo è la riedizione di un classico firmato da Achille Castiglioni. La seduta, nelle due versioni poltrona e divano, è costituita da una struttura semplice e lineare in tubo curvato, su cui sono posizionati diversi volumi imbottiti. Un concetto all’avanguardia per l’epoca in cui venne presentato, reso ancora più efficace oggi dalle imbottiture differenziate, che cambiano densità in base alla zona del corpo che devono supportare. Seduta di grande personalità, Sancarlo è una vera icona del design del XX secolo.

Designer: Achille CastiglioniAnno: (1982) 2010
Informazioni tecniche

Cod. OSAN62
L 62,5 P 92 H 118 cm
H seat 45 cm

Cod. OSAN124
L 124 P 83,5 H 192 cm
H seat 45 cm

Materiali e finiture
Struttura interna
Sedile: struttura metallica con cinghie elastiche; cuscino: struttura in metallo.
Imbottitura: poliuretano espanso a quote differenziate.
Base: tubolare Ø 18 mm verniciata a polvere.
Rivestimento: completamente sfoderabile. Possibilità di combinare diversi tessuti o tessuti e pelli.
Finiture base:

Poliuretano 38%

Componenti in metallo 35%

Rivestimento 24%

Cinghie elastiche 3%

Achille Castiglioni

L’eroe del design italiano, Achille Castiglioni, assieme ai suoi fratelli Pier Giacomo e Livio, ha saputo trovare l’ironia e la bellezza nella semplicità della vita di tutti i giorni. Dai più banali interruttori elettrici ai progetti più iconici del design moderno, i fratelli Castiglioni hanno trasformato la loro incontrollabile curiosità in una serie di artefatti senza tempo. Figlio dello scultore Giannino e di Livia Bolla, si laureò al Politecnico di Milano nel 1944; dopo la laurea lavorò nello studio dei fratelli maggiori Livio e Pier Giacomo in piazza Castello a Milano, dedicandosi a progetti di urbanistica, architettura, mostre, esposizioni e product design. Il design di Achille Castiglioni è sempre stato improntato a una ricerca di funzionalità, anche attraverso il riuso funzionale di oggetti già presenti nella produzione. Quattordici delle sue principali opere sono presenti al MOMA di New York dove, nel 1997, curatrice Paola Antonelli, venne realizzata la più grande retrospettiva mai dedicata da quel museo ad un designer italiano.