Appunti per un Erbario
Per Tacchini, il colore è uno strumento culturale prima ancora che estetico: un elemento progettuale che diventa identità e attraversa le collezioni, rileggendone gli archetipi senza tradirne l’essenza.
Nel 2026 questa visione prende forma in undici nuove laccature, lucide e opache, raccontate attraverso la fotografia sensibile di Massimo Gardone.

Appunti per un Erbario si ispira alla natura e osserva il colore attraverso le relazioni cromatiche che emergono da fiori, foglie e frammenti vegetali.
Verdi scuri e avvolgenti, toni caldi di cioccolato e marrone, avori e rosa polverosi compongono una palette pensata per dialogare con materiali naturali – legni, tessuti, pietre –, metalli e superfici riflettenti.

Gli spazi dell’abitare contemporaneo chiedono scelte sempre più personali, in cui il colore non è più decorazione, ma linguaggio e progetto, capace di interpretare il presente e costruire ambienti destinati a distinguersi e a durare nel tempo.
Così, riedizioni e pezzi iconici vengono isolati e ricomposti come campioni raccolti in un erbario, dalle sedute di Tobia Scarpa, Vico Magistretti e Gianfranco Frattini alle linee contemporanee di Elephant e Five to Nine, fino a Serie 500 e Torii Love. Privati momentaneamente della loro funzione, tornano a essere disegno e volume, superfici attraverso cui il colore ridefinisce la percezione e riflette una nuova consapevolezza.

“Le lacche avvolgono i prodotti come una pelle sottile e protettiva, capace di trattenere e custodire le suggestioni raccolte. È la natura stessa a suggerire interazioni e atmosfere: il colore non è più solo superficie, ma memoria viva della materia da cui prende origine.”
