Sesann

Riedizione di uno storico progetto di Gianfranco Frattini, Sesann è una collezione di divani e poltrone che per le sue forme morbide e accoglienti suscita una sensazione di sensualità e calore. Merito della struttura in tubolare metallico che come un’architettura avvolge, contiene ed esalta l’imbottitura. Protagonista dello spazio per i volumi importanti e il design elegante ed elaborato, Sesann si può rivestire in pelle o tessuto per creare abbinamenti cromatici e materici di grande impatto tra imbottitura, struttura e piedini in legno di frassino.

Designer: Gianfranco FrattiniAnno: (1970) 2015
Informazioni tecniche

Cod. OSES240
L 240 P 94 H 67 cm
H seat 38 cm

Cod. OSES180
L 180 P 94 H 67 cm
H seat 38 cm

Cod. OSES110
L 110 P 94 H 67 cm
H seat 38 cm

Materiali e finiture
Struttura interna: schiumato a freddo con inserto schienale e sedile in poliuretano espanso. Sedile in multistrato di pioppo spessore 18 mm e massello di abete con cinghie elastiche.
Base: metallo verniciato o cromato.
Piedi: frassino tinto noce o grigio.
Rivestimento: non sfoderabile.
Finiture base:
Finiture piedi:

Poliuretano espanso 26%

Rivestimento 24%

Schiumato 21%

Ferro 11%

Multistrato di pioppo 7%

Frassino 4%

Massello di abete 4%

Cinghie elastiche 3%

 

Tessuti consigliati

Early
Eranthe
Lars
Pelle Anilina

Gianfranco Frattini

Gianfranco Frattini è nato in Italia, a Padova, il 15 maggio 1926. Si è laureato con una laurea in architettura al Politecnico di Milano nell’anno 1953. Alla fine degli anni ’50 è tra i fondatori dell’ADI, Associazione per il Disegno  Industriale. Frattini apre il suo studio professionale a Milano, dopo aver lavorato nell’ufficio del suo maestro e mentore Giò Ponti. Nell’arco di pochi anni, diventa un designer industriale di fama internazionale. Tra i suoi numerosi progetti di successo, nel 1956 disegna la poltrona modello 849, che viene premiata con il riconoscimento “Compasso d’Oro”. Ora, questa poltrona, seguendo le linee del progetto originale, viene riproposta da Tacchini con il nome di “Agnese”.